|
|
IL
MONTE BALDO |
|
|
|
Sabato 17 maggio.
Si torna in mtb dopo una sosta stradale.
Per l'occasione si esce con il il vecchio amore la M2000, considerando
i tratti a piedi e in quota qualche kg in meno fa sempre comodo.
Luogo di partenza Prada (il paese che sponsorizza la barca svizzera
che ha vinto la coppa America?) mt 700 zona monte Baldo lago di
Garda
luogo di arrivo rifugio Telegrafo 2200mt
Km totali 57.
Tempo incerto e freschino la nuvola fantozziana si è posizionata
sul Baldo mentre tutto intorno è sereno e come sul Guglielmo
la foschia non mi fa apprezzare appieno il panorama.
Come al solito si inizia subito in salita su asfalto cercando
l'acqua che non si trova, quindi è consigliabile far un
buon rifornimento a casa. Dopo circa 5 km alla destra di un club
privato di caccia si stacca una stradina con indicazione rifugio
Fiori del Baldo, d'ora in poi la strada non presenta bivi fino
al rifugio. La prima parte è sempre asfaltata la seconda
diventa strada militare abbastanza impegnativa la terza a piedi.
Consigliabile una visita al forte Naole seconda linea di difesa
del Baldo durante la prima guerra mondiale. Interessante il muro
costruito dagli alpini lungo tutta la cresta.
Da qui si domina la val D'Adige a est e il Benaco a ovest e si
incontrano diverse marmotte.
Arrivati al rifugio Fiori del Baldo inizia il tratto bici a spalla
primo riferimento il secondo rifugio in disuso visibile anche
dalla riva del lago, proseguendo 1h a piedi si arriva al passo,
qui però in 10 minuti la nebbia ci avvolge rendendo pericoloso
il cammino non converebbe comunque arrivare al rifugio telegrafo
in bici visto che sia l'andata che il ritorno sarebbero a piedi.
Decidiamo allora di tornare, la discesa è tutta pedalabile,
in poco tempo siamo tornati al club di caccia, invece di tornare
al parcheggio si prosegue a destra in salita su strada asfaltata.
Ultima meta la val Trovai, un canalone molto stretto e suggestivo
con vista lago, qui troviamo una sorgente, l'unica della zona,
sotto a un tornante in zona palestre di arrampicata.
Ritorniamo ancora per la stessa strada.
Ciao alla prossima.