Sabato 29 marzo 2003 e' iniziata la riscossa.
Partenza ore otto. Mettiamo subito da parte il pensiero di rientrare
per mezzogiorno.
Ore 10 - MORBEGNO. Sotto un sole tiepido sono obbligatori calzoncini
e maniche corte e via per un nuovo percorso: "la costiera
dei Cech".
48 km sulla carta, con varianti si è arrivati a 60.
Il versante è tutto esposto a sud, da non farsi d'estate.
Riscaldamento lungo l'Adda per 4 chilometri, poi non esisterà
piu' la pianura. Traona Cercino Cino sono le prime rampe e ti
viene da pensare che se la strada è tutta così
meglio cambiare sport e dedicarsi al biliardo. Comunque la salita
è bella per questo, ti da una sicurezza: quella di sapere
fino a che punto puoi spingere prima che ti esplodano le gambe.
In testa mi si arrovella una di quelle domande alle quali difficilmente
un uomo riesce a rispondere: chi siamo, da dove veniamo e soprattutto
dove stiamo andando.
La strada con tratti asfaltati e cementati ora diventa sterrata
per 700 metri di dislivello fino ai Piani dell'O. Non dovrebbero
esserci macchine, ci vuole il pass e siamo fuori stagione.
Difatti macchine non ce ne sono ma ... sembra di essere in un
alveare.
E' pieno di "Ape", come abbiano fatto a salire è
un mistero.
Passiamo un gruppo di boscaioli, (erano loro gli "apecultori")
che ci dicono che la strada è tutta a sassi, e noi che
pensavamo di essere in tangenziale ci guardiamo e tiriamo dritti.
Arrivati ai prati abbiamo fatto 14 km, pensiamo di fermarci
ma l'aria freschina ci induce a proseguire la salita verso i
prati Brusada seguendo la strada tagliafuoco di recente costruzione
che diventa un divertente saliscendi.
Ore 12,30 - incontriamo un'altro gruppo di boscaioli, ci fermiamo
a chiedere informazioni e ops!!! Non capiamo come, ma finiamo
con il vino in bocca e la polenta nel piatto.
Ore 14 - a stento saliti in bicicletta siamo noi a chiedere
a loro:"ma la strada è tutta a sassi?".
Due salitelle tipo cavalcavia ci tagliano le gambe.
Prati Aragna salita finita yu uuuu!!!!
15km di discesa per miscelare polenta e vino.
Una foratura e Mello è conquistata. Tra acciottolati
asfalto percorsi vita rientiamo a Morbegno sull'argine dell'Adda.
Ore 16.30 - arrivo. Ce la siamo presa comoda. Un languorino
ci induce a saccheggiare la gelateria di fronte al parcheggio
prima di rientrare a casa